Una Nota da Neale

Miei cari amici…

Se questo fosse l’ultimo giorno della vostra vita, cosa fareste? Cosa considerereste importante? A chi parlereste, e cosa direste? Per chi trovereste del tempo, e con chi condividereste un momento davvero importante?

Se questo fosse il vostro ultimo giorno sulla terra, quale sarebbe la vostra principale priorità? Come cambierebbe il vostro tono di voce? Su cosa spendereste le vostre parole? A cosa dedichereste i vostri pensieri?

Se questo fosse il vostro giorno finale, come definireste il “benessere”? Come definireste il “sé”? Come definireste “Dio”? Cosa avrebbe importanza? Perché?

Di cosa vi preoccupereste? In cosa avreste fede? Cosa vi spaventerebbe? Di cosa vi sentireste certi?

Pensate che sarebbe possibile vivere questo giorno come se fosse il vostro ultimo giorno sulla terra? Cosa dovrebbe cambiare perché lo faceste? Cosa rimarrebbe uguale?

Fareste qualche telefonata per trovare perdono? Abbraccereste qualche persona dicendole che la amate più di quanto saprà mai? Smettereste di agitarvi e di proiettarvi nel futuro? Sorridereste di cose per le quali ieri vi siete accigliati? Sgridereste il cane… o lo coccolereste e gli dareste un grande abbraccio?

Chi ringraziereste oggi, in modo speciale? Chi vorreste assicurarvi che abbia capito il contributo che ha dato alla vostra vita?

Che fiore chiedereste, da annusare ancora una volta? Cosa chiedereste come ultimo pasto?

Se questo fosse il mio ultimo giorno, chiederei a tutti di alzarsi presto e venire con me a tagliare un albero di Natale. Tirerei fuori tutte le decorazioni natalizie e accenderei una candela profumata al pino e appenderei le luci e i decori e riderei e canterei canzoni natalizie e berrei vin brulé e poi, al tramonto, chiederei a tutti di rimanere, accenderei l’albero e mi ci siederei davanti e darei via tutto ciò che possiedo come regali natalizi speciali alla mia famiglia e ai miei amici. Lo chiamerei Giorno della Continuazione, e alla fine mi raggomitolerei nel letto con attorno le persone a me più care, chiederei un’ultima pallina di gelato, stringerei le mani della persona a me più cara, poi chiuderei gli occhi e sognerei il mio viaggio verso Dio.

Oh… e direi Ti Amo un sacco di volte.

A tutti.

Ci pensavo oggi, mentre mi imbarcavo sull’aereo per tornare a casa, a quanto io ami tutti. No, davvero. Voglio dire proprio questo. Guardando tutte le persone intorno a me… anziani, bambini, gente di mezz’età… che salivano su quell’aereo, sono stato proprio colpito improvvisamente da quanto io AMI la vita, e da quanto davvero amassi tutte quelle persone intorno. E’ stata come una sorta di momentanea “sbronza”.

E così ho pensato a come potrei cambiare le mie interazioni con le persone nel mondo, persone che non conosco. Voglio trattare ogni estraneo come se fosse un amico. Intendo, un buon amico.

Penso che il messaggio di CcD sia che potremmo iniziare proprio da lì. E anche solo con quello, potremmo cambiare il mondo.

Fiùuu. Che pensiero. E’ possibile che sia così semplice?

Con amore,
Neale